CD CERIGNOLA
L’SLP CISL intende prendere formalmente le distanze dall’iniziativa assunta da una nota sigla sindacale, la quale ha ritenuto opportuno coinvolgere l’ASL nelle vicende del Centro di Distribuzione di Cerignola.
Tale scelta ha prodotto gravi ricadute operative su gran parte del personale di quel centro, oggi costretto ad affrontare disagi organizzativi insostenibili. Tali lavoratori obbligati a recarsi presso il CL di Foggia per ritirare il prodotto, recarsi su Cerignola per la consegna e, al termine della gita, rientrare su Foggia per le operazioni di chiusura.
Una dinamica logorante, tesa ad aggravare, altresì, le già precarie condizioni del CL di Foggia, centro ora congestionato da unità e prodotto aggiuntivi, da mezzi e pacchi in eccesso, da spazi inidonei a sostenere un simile flusso di lavoro improvviso e privo di alcuna
fase di pianificazione.
Un compromesso a ribasso, finalizzato ad evitare la chiusura del Centro di Cerignola, stante la prescrizione della ASL, e garantire così la continuità dei servizio in favore di quella fascia di popolazione. Ma a quale costo?
L’SLP ha più volte segnalato all’Azienda le criticità registrate nel CD di Cerignola e si stava lavorando alla risoluzione delle stesse attraverso gli strumenti propri di un sano e proficuo impianto relazionale, ossia il dialogo e la concertazione, consapevoli della complessità delle dinamiche che Azienda, Sindacato e Lavoratori sono chiamati a governare, evitando di creare ulteriori traumi organizzativi e disagi per risorse oggi costrette ad accollarsi una trasferta, in andata e ritorno, di quasi novanta chilometri, con tutti i rischi annessi in termini
di sicurezza.
Se la medesima sigla vorrà continuare su questa linea, arrivando magari a pretendere la chiusura di altri centri di recapito, se ne assumerà tutte le responsabilità!!!!
L’SLP CISL, ¡n linea con la sua consueta concretezza operativa, continuerà ad impegnarsi per la tutela del lavoro in una terra, quella di Capitanata, dove il lavoro manca, si adopererà per sostenere gli asset strategici della grande Azienda postale, contrastando tendenza
conflittuali per nulla funzionali al superamento delle criticità emerse.
E’ tempo della responsabilità!!!!!
I fuochi di artificio sono belli da vedere, ma incapaci di costruire alcunchè.
Infine esortiamo l’Azienda a non sottovalutare scelte dal chiaro sapore minatorio.
Se qualcuno pensa di poter mantenere in piedi un impianto di relazioni sindacali condizionato dall’arma del ricatto nelle mani di soggetti marginali e per nulla rappresentativi, dichiariamo
sin da subito l’indisponibilità di questa Organizzazione a farne parte.
Per il resto, affidiamo simili accadimenti al giudizio ed intelligenza dei lavoratori, di tutti quei lavoratori che negli anni hanno fatto grande Poste Italiane e che di certo non si faranno travolgere da una narrazione artefatta, contraddistinta da povertà culturale e livore
ideologico.
Foggia, 20 gennaio 2026